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Patologie

Prevenzione delle patologie oculari e cura delle maculopatie

Retinopatia diabetica

Con il termine di retinopatia diabetica si descrive una patologia oculare che si riscontra nella maggior parte dei pazienti affetti da diabete mellito che, soprattutto del tipo 1 ( insulino – dipendente).
Chi soffre di questo tipo di diabete ha circa venti volte in  più rispetto a chi non ne è affetto, di sviluppare danni alla retina ed alle altre strutture oculari.
I pazienti diabetici infatti, soffrono di danni alle pareti dei vasi sanguigni, in particolare del microcircolo di vari organi (principalmente rene, cuore, cervello e occhi).
Tutto ciò comporta la mancanza di adeguato apporto sanguigno ad alcune zone della retina che entrano in sofferenza (diventano ischemiche) danneggiando il tessuto retinico e provocando un significativo calo visivo.

Pucker maculare

Il pucker maculare, è una patologia della superficie retinica e della sua interfaccia con il vitreo.
Con l’invecchiamento, il corpo vitreo che è situato nella parte posteriore dell’occhio a ridosso della retina, inizia a ritirarsi, con la possibilità di ragginzirsi, trasmettendo una forza trazionale alla sede maculare.
Ciò può successivamente evolvere con la formazione di un foro maculare che darà spesso una rilevante diminuzione visiva.
La diagnosi viene effettuata solo attraverso una visita completa oculistica con dilatazione della pupilla.
L’esame OCT è essenziale nel rendere più chiara e certa la situazione retinica, spesso è utile eseguire anche una fluorangiografia.

Retina

La forma prevenzione più efficace è la visita oculistica periodica per il riconoscimento e, in seguito alla eventuale constatazione di presenza della patologia, la visita di controllo di aree degenerative regmatogene che vanno, in determinati casi, trattati con fotocoagulazione laser ( argon laser).
Gli oculisti consigliano ai gruppi a rischio, quelli con miopia elevata, lampi di luce o visione con miodesopsie, di evitare attività che comportino traumi o bruschi movimenti del capo e dell’occhio.
Un distacco della retina si manifesta con una improvvisa restrizione del campo visivo simile a quella di un sipario e, in caso di distacco della macula retinica ( pucker maculare), anche in una perdita fulminante della capacità di lettura dell’occhio coinvolto (in questo caso si perde la visione centrale).

Strabismo

Lo strabismo è una malattia che riguarda circa il 4% dei bambini.
Oltre al danno estetico, la conseguenza più grave è la perdita della visione con entrambi gli occhi (binoculare) e l’instaurarsi dell’ambliopia, il cosidetto “occhio pigro” .
L’ambliopia può essere trattata con l’occlusione dell’occhio migliore per raddrizzare l’occhio debole e migliorare la visione.
Se l’ambliopia viene scoperta nei primi anni di vita, il trattamento ha spesso successo. Se invece il trattamento viene effettuato tardi,l’ambliopia rimane permanente.
La comparsa improvvisa di strabismo in età adulta provoca invece una visione doppia (diplopia) .
Lo strabismo può essere legato a difetti visivi o a patologie oculari piuttosto serie, è quindi utile eseguire sempre una visita oculistica ed eventualmente una valutazione ortottica qualora vi fosse questo sospetto diagnostico.

Occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è causata da una mancanza cronica di lubrificazione della superficie oculare, con conseguenti costanti infiammazioni e irritazioni dei tessuti oculari.
Il paziente riferisce una secchezza persistente, prurito, occhio rosso e sensazione di bruciore, associati alla continua sensazione di corpo estraneo all’interno dell’occhio.
Spesso la causa primaria è una disfunzione delle ghiandole di Meibomio, ovvero le ghiandole che producono le lacrime, ma anche la vecchiaia ( in particolare la menopausa nelle donne), alcuni farmaci (antistaminici, antidepressivi, i farmaci per il trattamento del M. di Parkinson, la pillola anticoncezionale) possono causare la sindrome dell’occhio secco.
L’occhio secco può essere anche l’allarme di una malattia sistemica, quale il lupus, l’artrite reumatoide o la sindrome di Sjogren.
Attualmente esistono in commercio  colliri sostitutivi delle lacrime ( le lacrime artificiali), ma è sempre bene affidarsi al consiglio dell’oculista sulla scelta di uno in particolare, in quanto ogni lacrima artificiale varia nella composizione chimica sia per quantità che per tipo di molecola.
Se le lacrime artificiali non dovessero risolvere sufficientemente il problema, è possibile ricorrere ad una semplice pratica chirurgica che prevede l’inserimento di due “tappini” (punctum plugs) nei puntini lacrimali inferiori in modo da far permanere più a lungo le scarse lacrime prodotte nella superficie oculare.

Degenerazione maculare senile

La degenerazione maculare senile rientra in quel gruppo di patologie definite maculopatie degenerative.
La macula è quella porzione della retina deputata alla visione distinta.
Dopo la visita oculistica vengono effettuati degli esami diagnostici per individuare lo stadio evolutivo della degenerazione e per classificare il danno.
La forma senile è quella più frequente, soprattutto nel sesso femminile, e compare generalmente dopo i 60 di vita .
La terapia consiste in iniezioni intravitreali di farmaci Anti VegF (come Avastin, Lucentis, Macugen etc) che agiscono contro la neovascolarizzazione e quindi contro le principali complicanze della degenerazione maculare nella sua forma “umida”.

Cataratta

Cosa è la cataratta?

 

La cataratta è una opacizzazione del cristallino, ovvero quella struttura che consente di mettere a fuoco le immagini.Questo processo è fisiologico nella maggior parte dei casi e generalmente inizia a partire dai 60 anni di vita.

 

Il glaucoma

Il glaucoma si caratterizza da un insieme di alterazioni oculari:

Familiarità

Aumento della pressione intraoculare

Riduzione del campo visivo

Escavazione della papilla ottica

Fondamentale , dopo la visita oculistica, è eseguire tempestivamente tutte le indagini strumentali ( pachimetria , campo visivo, ev. OCT studio delle fibre del nervo ottico , PERG etc.) che consentono di tenere monitorata la malattia e di stabilizzarla con la terapia medica ( collirio) o, nei casi più complessi , con la chirurgia .

Il cheratocono

Il cheratocono è una patologia caratterizzata da una progressiva deformazione della cornea a forma di “cono” con conseguente assotigliamento e sfiancamento della cornea stessa.
I pazienti che ne sono affetti, riferiscono una percezione molto distorta delle immagini.
E’ una malattia degenerativa non infiammatoria a forte componente genetica.
Fondamentali sono gli esami strumentali della cornea, quali la topografia, la pachimetria, la mappa corneale, tecniche diagnostiche non invasive che permettono di monitorarlo nel tempo.
Nei casi più gravi, si rende necessario il trapianto di cornea, ma è fondamentale la diagnosi precoce poiché in molti altri casi è possibile eseguire tecniche come ad esempio il cross linking o altro, che permettono la stabilizzazione della cornea ed il suo rafforzamento .

Principali difetti di vista
Miopia, ipermetropia ed astigmatismo
Astigmatismo: è una condizione molto comune in cui la cornea ha una curvatura è asimmetrica, causando sfuoca mento e distorsione delle immagini.
Ipermetropia: è una condizione visiva nella quale l’immagine visiva viene messa a fuoco dietro la retina , a causa di un bulbo oculare troppo piccolo o un potere diottrico oculare troppo debole.
Miopia: una persona miope vede chiaramente gli oggetti vicini, mentre quelli in lontananza vengono percepiti sfuocati, motivo per cui si tende a strizzare gli occhi nella visione da lontano